In Breve
- Chi sono i principali interessati alla vendita di Bioenerys?
- F2i, Edison e Retina Biometano.
- Qual è il valore stimato dell'operazione?
- Tra 400 e 500 milioni di euro.
- Quando si prevede di concludere l'operazione?
- Entro la fine dell'anno.
Il processo di vendita di Bioenerys, la controllata di Snam specializzata nel biometano, è in una fase avanzata. Attualmente, la rosa dei soggetti ammessi alla fase finale comprende F2i, Edison e Retina Biometano. Questi tre operatori presentano interessi industriali distinti: F2i si concentra sulla divisione Agri, Edison sulla divisione Forsu (che si occupa della valorizzazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani), mentre Retina Biometano è interessata all’intero perimetro della società.
Questa diversificazione degli interessi potrebbe portare a una cessione frazionata delle attività, piuttosto che a una vendita integrale. Il valore complessivo dell’operazione è stimato tra 400 e 500 milioni di euro, variabile in base alla struttura dell’operazione e al perimetro ceduto.
Il processo di vendita entrerà nel vivo a settembre, con un’ulteriore selezione delle offerte e l’obiettivo di definire l’operazione entro la fine dell’anno. Non si esclude l’ingresso di altri operatori, considerando che la procedura era iniziata con una platea più ampia. Prima dell’estate, le manifestazioni di interesse erano state circa 40 e le offerte non vincolanti intorno a 20. Snam, assistita dagli advisor finanziari Rothschild e BNP Paribas, ha ammesso alla fase 2 nove soggetti.
Tra i potenziali acquirenti inizialmente indicati figurano anche Vesper Infrastructure Partners, Verdalia (una piattaforma costituita nel 2023 da Goldman Sachs Infrastructure Partners), Arcus Infrastructure Partners, Tages, Plenium Partners e Veolia.
Bioenerys opera attraverso due divisioni principali: Ambiente e Agri, e gestisce circa quaranta impianti. Di questi, una decina produce biometano da rifiuti organici (Forsu), mentre la restante parte è costituita da impianti biogas alimentati da matrici agricole e agro-zootecniche.
La possibile acquisizione della sola divisione Agri si inserisce nella strategia di consolidamento del mercato italiano del biometano agricolo. L’interesse per la divisione Forsu è coerente con il posizionamento di un grande operatore energetico integrato. Mantenere insieme le due divisioni permetterebbe di acquisire una piattaforma diversificata, esposta sia al biometano da rifiuti organici sia a quello da scarti agricoli e agro-industriali.

