In Breve
- Qual è l'approccio della Generazione Z al lavoro?
- La Generazione Z ha un approccio radicalmente diverso, con un forte focus sulla tecnologia e sull'intelligenza artificiale.
- Quali sono le aspettative della Generazione Z riguardo agli strumenti di lavoro?
- Si aspettano applicazioni e funzionalità di intelligenza artificiale sui dispositivi aziendali simili a quelle dei loro smartphone personali.
- Come influisce l'AI sulla produttività secondo i manager?
- Il 58% dei manager ritiene che l'AI svolga anche un ruolo relazionale, migliorando la comunicazione tra colleghi di diverse età.
Una recente indagine condotta su 400 manager italiani ha messo in luce il cambiamento radicale nell’approccio al lavoro della Generazione Z. Secondo il 47% dei responsabili, i giovani mostrano un atteggiamento nettamente diverso rispetto alle generazioni precedenti, con oltre il 50% di questa percezione che emerge nelle grandi imprese.
Il motore di questa trasformazione è la tecnologia. Infatti, il 68% dei manager intervistati ha evidenziato che i giovani professionisti si aspettano che le applicazioni e le funzionalità di intelligenza artificiale sui dispositivi aziendali siano almeno pari a quelle utilizzate sui loro smartphone personali. Inoltre, il 64% dei manager ha segnalato che l’uso di strumenti obsoleti o poco efficienti influisce negativamente sulla motivazione e sulla produttività dei dipendenti.
Tra le caratteristiche distintive della Generazione Z, emergono l’apertura e l’inclusività (33%), la consapevolezza ambientale (25%), l’avversione per compiti ripetitivi (34%) e una certa insofferenza verso rigidità di orario e presenza in ufficio (30%). Non sorprende che il 49% di questi giovani sia considerato nativo digitale, un aspetto che influisce notevolmente sul loro modo di lavorare.
Oltre l’80% delle aziende italiane ha già adottato o sta sperimentando soluzioni di intelligenza artificiale, principalmente per automatizzare attività ripetitive. Per il 58% dei manager, l’AI non si limita a svolgere compiti operativi, ma svolge anche un ruolo relazionale, fungendo da ponte tra colleghi di diverse età. Questo approccio ha contribuito a invertire il tradizionale flusso di trasferimento delle competenze, con i più giovani che formano i senior sull’uso di nuovi strumenti, mentre i senior condividono la loro esperienza e visione strategica.
Per circa un terzo dei manager, la disponibilità di strumenti di intelligenza artificiale integrati nei PC aziendali è oggi un fattore decisivo per la produttività delle nuove leve. Tra le soluzioni innovative, è stata citata un’applicazione che trasforma il PC in un assistente personale attivabile con un semplice tasto. Questa applicazione offre moduli per report automatici delle riunioni, traduzioni simultanee, sintesi e liste di attività, strumenti per confrontare e riassumere documenti complessi, e funzioni di supporto alla stesura di email e discorsi. La suite è progettata per funzionare anche offline, elaborando i dati direttamente sul dispositivo, con l’obiettivo di coniugare funzionalità e tutela della privacy.

