In Breve
- Quali sono le aziende migliori per la Generazione Z nel 2026?
- Le aziende migliori per la Generazione Z nel 2026 sono Edera Nordest, Bending Spoons e Quantyca.
- Qual è l'importanza dell'innovazione per la Generazione Z?
- L'innovazione è fondamentale per la Generazione Z, con il 48% dei lavoratori nelle Best Workplaces che dichiarano di avere molte possibilità di innovare.
- Cosa cerca la Generazione Z in un ambiente di lavoro?
- La Generazione Z cerca trasparenza, equità e una leadership che ascolti e guidi con coerenza.
Il ranking Best Workplaces for GenZ 2026, redatto da Great Place to Work Italia, mette in luce come ascolto e innovazione siano elementi chiave nelle scelte lavorative della Generazione Z. La classifica, che ha visto la partecipazione di oltre 5.000 lavoratori della GenZ, evidenzia che le aziende d’eccellenza offrono un ambiente lavorativo significativamente migliore rispetto alla media italiana.
In cima alla classifica si trova Edera Nordest, seguita da Bending Spoons e Quantyca. Le aziende incluse nel ranking mostrano risultati impressionanti in vari ambiti, con un tasso di valorizzazione dei contributi dei dipendenti che raggiunge il 90%, rispetto al 28%% della media nazionale (+62 punti percentuali). Inoltre, il 83%% degli intervistati nelle aziende d’eccellenza ha segnalato una forte promozione dell’innovazione e della sperimentazione, contro il 26%% della norma (+57 p.p.).
Le opportunità di crescita professionale sono valutate positivamente dall’84%% dei giovani, rispetto al 29%% della media italiana (+55 p.p.). Questi dati suggeriscono che le aziende che investono in un ambiente di lavoro innovativo e stimolante riescono ad attrarre e mantenere i talenti della Generazione Z.
Analizzando il tema della leadership, il ranking mostra che il 93%% dei lavoratori nelle aziende migliori ritiene che la direzione sia competente, contro il 36%% della media (+57 p.p.). La coerenza dei responsabili è percepita dal 91%% dei dipendenti, mentre l’imparzialità nei comportamenti manageriali raggiunge l’86%% contro il 29%% della norma (+57 p.p.).
La qualità complessiva dell’esperienza lavorativa è valutata positivamente dall’86%% dei giovani nelle aziende d’eccellenza, rispetto al 29%% di un’azienda media (+57 p.p.). Inoltre, il 48%% dei collaboratori nelle Best Workplaces ha dichiarato di avere molte possibilità di innovare, contro il 6%% della media nazionale.
Nel triennio considerato, la presenza della Generazione Z nelle imprese è aumentata dal 5%% al 13%%. Il trust index medio nelle aziende migliori è dell’88%% contro il 42%% della norma (+46 p.p.), e il leadership index raggiunge il 90%% contro il 39%% della media italiana (+51 p.p.).
Tra i settori maggiormente rappresentati nelle 20 aziende migliori, spiccano l’information technology (35%) e i servizi professionali (25%), seguiti da retail, servizi finanziari e assicurativi, ospitalità (10%), manifattura e advertising & marketing (5%). In termini di dimensioni, tra le 20 aziende migliori ci sono 7 con 10-49 collaboratori, 5 con 50-149, 5 con 150-499, 2 con 500-999 e 1 con oltre 1.000 collaboratori.
La classifica si completa con aziende come Jet HR, Accuracy, Groupe ISAGRI, Hilton, Méthode, Kiabi, Octopus Energy, Florence One, Auxiell, Fiabilis Consulting Group, Aton SpA, GLAS Italy, Reverse, Caffeina, Up2You, Gruppo Breaders e Sector Alarm.
Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia, sottolinea che i giovani nati dal 1998 in poi cercano trasparenza, equità e una leadership capace di ascoltare e guidare con coerenza. La capacità di attrarre e trattenere profili junior rappresenta un vantaggio competitivo per le aziende nella transizione tecnologica.

