In Breve
- Qual è l'avanzo commerciale dell'UE verso gli Stati Uniti nel secondo trimestre 2026?
- L'avanzo commerciale dell'UE verso gli Stati Uniti è sceso a 29 miliardi di euro.
- Quali sono le cause della diminuzione dell'avanzo commerciale?
- La diminuzione è dovuta a maggiori acquisti di energia e minori vendite di beni.
- Come si è evoluta la bilancia commerciale dell'UE con le aree extra-UE?
- La bilancia commerciale dell'UE con le aree extra-UE è tornata in deficit con un passivo di 21,8 miliardi di euro.
Nel secondo trimestre del 2026, l’avanzo commerciale dell’Unione Europea (UE) nei confronti degli Stati Uniti ha subito una significativa contrazione, scendendo a 29 miliardi di euro. Questo rappresenta una diminuzione del 38% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La causa principale di questo calo è attribuibile a un aumento degli acquisti di energia e a una riduzione delle esportazioni di beni.
Durante il trimestre in esame, gli acquisti di energia dagli Stati Uniti hanno raggiunto i 29 miliardi di euro, avvicinandosi ai livelli record registrati a metà 2022. Di conseguenza, il deficit energetico dell’UE nei confronti di Washington ha toccato i 26 miliardi di euro, il valore più alto mai registrato in un singolo trimestre.
Le importazioni totali dell’UE dagli Stati Uniti sono aumentate, passando da 88 a 99 miliardi di euro tra aprile e giugno, contribuendo ulteriormente alla riduzione dell’avanzo commerciale. Le esportazioni, invece, hanno mostrato un trend negativo, con un calo da 135 a 128 miliardi di euro tra aprile e maggio, nonostante un lieve recupero a giugno.
Questo andamento ha portato a un surplus trimestrale dell’UE verso gli Stati Uniti che si è ridotto da 47 a 29 miliardi di euro, continuando una tendenza già emersa nella prima parte dell’anno. Il saldo commerciale del primo semestre è stato più che dimezzato, passando da 127 a 60 miliardi di euro.
Il confronto con il 2025 è influenzato da un’anomalia, poiché nel 2025 le aziende avevano anticipato l’eventualità di dazi, portando a un sovrastoccaggio di merci verso Washington. Questo ha causato un picco di vendite nel primo trimestre 2025, che ha raggiunto i 171 miliardi di euro, ben al di sopra della media storica trimestrale di circa 130 miliardi.
A livello più ampio, la bilancia commerciale dell’UE con le aree extra-UE ha mostrato un ritorno al deficit nel secondo trimestre del 2026, con un passivo di 21,8 miliardi di euro, il primo registrato dal secondo trimestre 2023. Le esportazioni verso queste aree sono aumentate del 5,4% (+34,9 miliardi), mentre le importazioni sono cresciute di quasi dieci punti percentuali (+63,4 miliardi).
Il significativo aumento degli acquisti energetici ha spinto il deficit energetico complessivo dell’UE da 71 miliardi nel primo trimestre a 101 miliardi tra aprile e giugno. Anche il deficit nel settore delle materie prime è aumentato, passando da 7,9 a 9,4 miliardi di euro.

