In Breve
- Qual è la percentuale di PMI britanniche che ha subito attacchi informatici?
- Il 49% delle PMI britanniche ha registrato almeno un incidente di sicurezza nell'ultimo anno.
- Quali sono le principali minacce per le PMI?
- Le principali minacce includono phishing, vulnerabilità non corrette, password deboli e malware potenziato dall'IA.
- Cosa stanno facendo le PMI per migliorare la cybersecurity?
- Oltre la metà delle PMI prevede di aumentare i budget per la cybersecurity, focalizzandosi sulla formazione del personale e sulla sicurezza cloud.
Cybersecurity: Quasi la metà delle PMI britanniche vittime di attacchi informatici
Secondo un recente studio, quasi la metà (49%) delle piccole e medie imprese (PMI) del Regno Unito ha registrato almeno un incidente di sicurezza nell’ultimo anno. Di queste, il 13% ha subito più di un attacco. La crescente minaccia rappresentata dall’intelligenza artificiale (IA) sta complicando ulteriormente la situazione, con i criminali informatici che utilizzano strumenti sempre più sofisticati.
Le principali minacce per le PMI
Le PMI britanniche segnalano il malware potenziato dall’IA come una delle loro principali preoccupazioni. Tuttavia, le cause più comuni degli attacchi rimangono legate a fattori tradizionali come il phishing, le vulnerabilità non corrette, le password deboli e la mancanza di monitoraggio. Queste problematiche evidenziano la difficoltà delle aziende nel tenere il passo con le minacce emergenti e con le nuove tecnologie.
Un settore vulnerabile
Le PMI rappresentano oltre la metà del fatturato del settore privato britannico, pari a circa 2,8 trilioni di sterline. Questo le rende obiettivi appetibili per gli attaccanti, che mirano a rubare dati sensibili e trarne profitto. Le aziende, infatti, segnalano una carenza di competenze in ambito cyber e difficoltà nella gestione delle vulnerabilità e delle patch.
Investimenti nella cybersecurity
Per affrontare queste sfide, più della metà (55%) delle PMI prevede di aumentare i budget per la cybersecurity nei prossimi 12 mesi. Le priorità includono la formazione del personale e la sicurezza cloud, due aspetti fondamentali per migliorare la resilienza delle aziende contro gli attacchi informatici.
Le parole degli esperti
Jake Moore, Global Cybersecurity Advisor presso ESET, sottolinea che, sebbene l’IA possa accelerare gli attacchi, le tattiche di base come il phishing e lo sfruttamento delle vulnerabilità software rimangono centrali. Finché le organizzazioni non rafforzeranno le misure fondamentali, le piccole imprese continueranno a essere bersagli facili per i criminali informatici.
Conclusioni
In un contesto in cui le minacce informatiche sono in costante evoluzione, è fondamentale che le PMI investano nella sicurezza informatica e nella formazione del personale. Solo così potranno proteggere i propri dati e la propria attività da attacchi sempre più sofisticati.

